La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.

Mahatma Gandhi (Mohandas Karmchand Gandhi)

Il giardino dell'Eden è ovunque, devi solo prendertene cura.

Frase di Jan Bernasiewicz

Vivo in un giardino incantato con tanti animaletti che lo animano. Qui tutto è una dolce favola ... o quasi...

... era una dolce favola, da quando sono arrivati i nuovi cani è un disastro!

La casa dei pazzi!

mercoledì 24 novembre 2010

Scambi o incomprensioni culturali

Quando ero una ragazza la gente non si spostava come ora.
Alle elementari avevamo studiato che al mondo c'era gente che abitava in paesi lontani, aveva, la pelle di altri colori, cultura e credenze diverse dalle nostre. Non riuscivo a immaginare come potesse essere realmente questa gente.
Le uniche persone che provenivano da lontano a quei tempi erano i lavoratori meridionali, cioè gente come noi.
Ricordo che la prima persona scura di pelle l'ho vista quando frequentavo la scuola media, mi era sembrato strano vedere un uomo con la pelle così scura, color cioccolato fondente.
Oggi di neri se ne vedono ovunque in grande quantità.
Ero già maggiorenne quando ho visto le prime persone provenienti dall'India con tanto di turbante in testa, i primi arabi con copricapo e abito bianco tipo sceicco, e più tardi le prime donne musulmane con il velo e il volto nascosto. Queste ultime mi spaventano, non si sa mai chi c'è realmente sotto la copertura.

Una volta ero molto ottimista e vedevo sempre il meglio in qualunque cosa, lo spostamento della gente lo vedevo come un dono che permetteva anche a chi non aveva la possibilità di viaggiare di arricchirsi culturalmente senza spostarsi. Mi sembrava bello che tutti  potevano imparare da popoli che provenivano da lontano. Ero contenta quando arrivavano famiglie da altri paesi, altri continenti,   ero ancora più felice quando potevo avere scambi culturali.

Oggi purtroppo non la penso più così. Mi sono accorta che non è esattamente come immaginavo. Forse quando ognuno stava al proprio paese si stava meglio.
Non c'erano tutti i problemi che si creano adesso dovuti alle differenti culture, ad abitudini che non riusciamo a comprendere. Non c'era nemmeno tutta la violenza che c'è oggi.
Una volta non capitava che una bambina di terza elementare togliesse un coltello dalla tasca e lo mettesse alla gola di una compagna. Nella classe dei miei figli è capitato questo e altro.

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